Le antiche botteghe di Firenze

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La sensazione e’ quella di disturbo. E di fascino.
Sai che entrerai in un luogo che non ti appartiene, nascosto fra delle mura che lo dividono dal pubblico, dalla strada.
La soglia e’ un varco che bisogna attraversare in punta di piedi, guardandosi attorno un po’ titubanti. Divide il mondo conosciuto, sociale, ricco di cambiamenti, da un mondo immobile, privato e intimo, fermo nel tempo con i suoi segreti e misteri.
Nelle botteghe storiche ci devi entrare chiedendo il permesso, timidamente. Non fosse cosi’ ti sentiresti colpevole di aver interrotto un flusso di storia che procede da secoli: mani che tagliano il cuoio, libri che vengono rilegati, stoffe impilate una sull’altra in un arcobaleno di colori. E poi ancora: bilancini e antiche ampolle di farmacie storiche, nasi che studiano la composizione dei profumi, polpastrelli che danno un’anima alla terracotta.
Si, c
i sono ancora le botteghe a Firenze. E vogliono ancora fare parte della storia: oggi come ieri, portano avanti la grande tradizione artigianale fiorentina.
Ma mi raccomando: trattatele con dolcezza.

 

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