Inaugura a Marrakech il museo di Yves Saint Laurent

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Stiamo parlando di un grande amore, di una never ending story.
Stiamo parlando dell’amore di uno stilista per una citta’, dell’amore di Yves Saint Laurent per Marrakech.
Un amore testimoniato non solo nelle sue collezioni, nel potere del colore e nella associazione di questi nei suoi lavori, ma anche nelle mura e nelle geometrie della sua casa, la dimora Majorelle che acquisto’ con il compagno nel 1980.  Fu qui che le sue ceneri vennero sparse. Fu qui che scelse di morire.
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E fu sempre qui che Berge’, suo compagno di vita, decise di dedicargli un museo. Nelle intenzioni di Berge’ c’era la volonta’ di costruire “Qualcosa di forte, marocchino, contemporaneo e soprattutto senza compromessi”.  Qualcosa che avrebbe ricordato il genio della moda e il suo amore per quella terra.
Qualcosa che oggi, 19 ottobre, apre al mondo: nasce il museo di YSL, proprio adiacente ai suoi Jardin Majorelle, che con uno spazio di 4000 metri esporra’ 5000 capi, 15000 accessori di Haute Couture e 10 mila bozzetti fino ad oggi rimasti presso la fondazione Pierre Berge’–Ysl a Parigi.
E’ stato un progetto molto ambizioso che ha voluto rendere omaggio allo stilista non solo nei contenuti, ma anche nell’involucro. Il museo e’ stato concepito a seguito di una lunga ricerca su bozzetti d’archivio di Yves che hanno  portato alla creazione di una facciata esterna in mattoni dalla tonalit’ terracotta che ricordano le texture dei tessuti, mentre al suo interno un contrasto tra sinusita’ marocchine e rigidita’ dal taglio europeo ci riportano al dualismo del suo stile: raffinatezza parigina da una parte e sensualita’ marocchina dall’altra.
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E’ un ode a uno dei piu grandi geni della moda. E’ la consacrazione di un amore che non finira’ mai.
 

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